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Un´ora d´aria con Tom Perry

Incontro con l´atleta di Sovizzo «Ad un certo punto della mia vita ho deciso di cambiare. Tutti possono farcela, basta volerlo»
Un´ora d´aria così, se la ricorderanno per un pezzo i detenuti del carcere San Pio X. In sessanta minuti hanno praticamente fatto il giro del mondo, hanno respirato a pieni polmoni l´ossigeno puro dell´alta quota, hanno visto luoghi lontani, stupendi e inaccessibili, partecipato a imprese emozionanti. Hanno dimenticato la loro non facile condizione esistenziale, i problemi quotidiani di convivenza in una struttura insufficiente ad ospitarli: dovrebbero essere al massimo in 150, sono oltre il doppio. Una realtà non facile da vivere: la scorsa settimana un prigioniero ha picchiato un secondino. Ma per un´ora tutto è passato in secondo piano, gli ospiti della casa circondariale hanno potuto viaggiare, "liberamente".
E si sono pure divertiti.
Tutto merito di Tom Perry, "l´uomo a piedi nudi", come ormai è conosciuto in tutto il mondo. Il direttore dell´istituto di pena, ! Fabrizio Cacciabue ha invitato l´atleta di Sovizzo per una sorta di conferenza che si è risolta in un incredibile successo. Non era affatto facile e per niente scontato, ma Tom Perry c´è riuscito, senza presunzione, facendo sfoggio tra l´altro di una grandissima capacità comunicativa che gli ha consentito in proporsi con efficacia e semplicità ad una platea sicuramente non facile. Ha raccontato la sua vita, di come abbia deciso di diventare "Tom Perry", della fatica fatta, degli sforzi non sempre ripagati, dei sacrifici sostenuti contro tutto e contro tutti per vincere la sua personalissima scommessa. «Ad un certo punto della mia vita ho deciso di voltare pagina, di cambiare. Mi sono posto un obbiettivo, ho cercato di raggiungerlo. Perché per tutti c´è la possibilità di cambiare vita, basta volerlo», ha detto senza retorica. Nessuno ha fìatato, ammaliato dal racconto. E poi giù, a ripercorrere anche con l´aiuto di splendi! de immagini, tutte le imprese compiute in ormai dieci anni di ! attività, sulle montagne più alte e più belle del mondo, sui deserti più aridi, sui vulcani più affascinanti e pericolosi: dall´Etna al Fujiyama, dal Pico de Orizaba all´Aconcagua. Sempre a piedi nudi, sempre con quella «pazza idea in testa» di fare qualcosa che strada facendo, lo ha aiutato a tenere i piedi per terra, a dare peso e valore alle cose che contano. Un´ora d´aria che è diventata una terapia collettiva. Tom Perry ha parlato di coraggio e di paura, di sofferenza e di dolore, catturando l´attenzione della platea che, curiosa, al termine lo ha bombardato di domande.
«Lo hai fatto per i soldi?», gli è stato anche chiesto a bruciapelo. «Se avessi fatto quello che ho fatto per denaro, ora non sarei qui in mezzo a voi, a cercare nel mio piccolo di farvi stare un po´ meglio. Sarei in tutt´altra parte, non credete?». Applauso fragoroso.
Al San Pio X ci sono detenuti di oltre trenta nazionalità. Con culture e e religioni diverse. «Ho avuto la fortuna di girare il mondo, di conoscere tanta gente, ma ho capito una cosa: siamo tutti figli di uno stesso Dio, tutti fratelli sotto lo stesso cielo», ha concluso "l´uomo a piedi nudi". Altro applauso fragoroso, sincero. Un detenuto africano lo ha addirittura abbracciato: «Felice di averti conosciuto, Tom Perry».
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