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Tom Perry nel settimanale di Rai Tre Veneto

Nella puntata del settimanale di Rai 3 del 3 Novembre 2012, Tom Perry racconta i suoi dieci anni di storia.
Intervista semplice ma dai contorni molto forti: Tom Perry si racconta mentre scorrono in comtemporanea le immagini suggestive delle avventure vissute.

Puoi rivedere il Video cliccando su RAI 3 VENETO la dicitura "Il Settimanale" puntata trasmessa il 3 Novembre 2012.

Tom Perry intervistato dal Secolo XIX

C'è chi, per sfogare la propria rabbia contro quel che non va, ogni tanto si toglie i sassolini dalle scarpe. E c'è chi, invece, si è tolto direttamente le scarpe...

Comincia così l'articolo del Secolo XIX, il maggior quotidiano della Liguria, dedicato al nostro Tom Perry. Tom era a Loano, ospite della Fondazione Color Your Life, nata nel 2008 da un'idea di William Salice, ex manager della Ferrero, che dà una mano ai giovani che vogliono realizzare i loro sogni. Il testo dell'articolo, comparso il 25 luglio scorso, è accompagnato da un video, in prima pagina nel sito del prestigioso quotidiano.

video

La nuova sfida di Tom

Dopo il grande successo del film documentario "Tom Perry e la Profezia dei Maya" ancora in piena attualità,
Tom con il suo Team decide di oltrepassare il limite, aggiungendo alla presunta fine del mondo datata 21/12/2012
la speranza di un epilogo molto meno doloroso della profezia, andando indietro nel tempo quando anche i sacri
testi citarono un condottiero di nome NOE' che, costruendo una grande nave, traghettò l'umanità verso la
salvezza, recuperando specie animali e vegetali per poter continuare la storia dell'umanità. Questa grande
ARCA  è il simbolo della Speranza in un sistema deteriorato e corrotto.

La prossima storia quindi non poteva intitolarsi altro che: "TOM PERRY alla ricerca dell'ARCA".
Saranno venti giorni di grande avventura in Armenia, in territori selvaggi e pericolosi dove Tom, sempre
nel  suo stile  a piedi nudi, raggiungerà la vetta del Monte ARARAT, dove la leggenda scrive che si sia
adagiata l'ARCA di NOE'. Con l'ausiliio di studiosi da tutto il mondo, si cercherà di individuare la posizione
di questi resti con l'obiettivo finale, se sarà possibile, di recuperare un residuo ligneo da consegnare all'attuale
Pontefice. Sicuramente un'impresa ardua e contagiosa, ma Tom è abituato a lottare per ottenere risultati concreti..
Sicuramente una storia originale, non banale, sopratutto di grande attualità ed interesse mondiale.
Hanno già aderito all'iniziativa molte associazioni e autorità.
Partenza in luglio! 

buona fortuna .....TOM

Un´ora d´aria con Tom Perry

Incontro con l´atleta di Sovizzo «Ad un certo punto della mia vita ho deciso di cambiare. Tutti possono farcela, basta volerlo»
Un´ora d´aria così, se la ricorderanno per un pezzo i detenuti del carcere San Pio X. In sessanta minuti hanno praticamente fatto il giro del mondo, hanno respirato a pieni polmoni l´ossigeno puro dell´alta quota, hanno visto luoghi lontani, stupendi e inaccessibili, partecipato a imprese emozionanti. Hanno dimenticato la loro non facile condizione esistenziale, i problemi quotidiani di convivenza in una struttura insufficiente ad ospitarli: dovrebbero essere al massimo in 150, sono oltre il doppio. Una realtà non facile da vivere: la scorsa settimana un prigioniero ha picchiato un secondino. Ma per un´ora tutto è passato in secondo piano, gli ospiti della casa circondariale hanno potuto viaggiare, "liberamente".
E si sono pure divertiti.
Tutto merito di Tom Perry, "l´uomo a piedi nudi", come ormai è conosciuto in tutto il mondo. Il direttore dell´istituto di pena, ! Fabrizio Cacciabue ha invitato l´atleta di Sovizzo per una sorta di conferenza che si è risolta in un incredibile successo. Non era affatto facile e per niente scontato, ma Tom Perry c´è riuscito, senza presunzione, facendo sfoggio tra l´altro di una grandissima capacità comunicativa che gli ha consentito in proporsi con efficacia e semplicità ad una platea sicuramente non facile. Ha raccontato la sua vita, di come abbia deciso di diventare "Tom Perry", della fatica fatta, degli sforzi non sempre ripagati, dei sacrifici sostenuti contro tutto e contro tutti per vincere la sua personalissima scommessa. «Ad un certo punto della mia vita ho deciso di voltare pagina, di cambiare. Mi sono posto un obbiettivo, ho cercato di raggiungerlo. Perché per tutti c´è la possibilità di cambiare vita, basta volerlo», ha detto senza retorica. Nessuno ha fìatato, ammaliato dal racconto. E poi giù, a ripercorrere anche con l´aiuto di splendi! de immagini, tutte le imprese compiute in ormai dieci anni di ! attività, sulle montagne più alte e più belle del mondo, sui deserti più aridi, sui vulcani più affascinanti e pericolosi: dall´Etna al Fujiyama, dal Pico de Orizaba all´Aconcagua. Sempre a piedi nudi, sempre con quella «pazza idea in testa» di fare qualcosa che strada facendo, lo ha aiutato a tenere i piedi per terra, a dare peso e valore alle cose che contano. Un´ora d´aria che è diventata una terapia collettiva. Tom Perry ha parlato di coraggio e di paura, di sofferenza e di dolore, catturando l´attenzione della platea che, curiosa, al termine lo ha bombardato di domande.
«Lo hai fatto per i soldi?», gli è stato anche chiesto a bruciapelo. «Se avessi fatto quello che ho fatto per denaro, ora non sarei qui in mezzo a voi, a cercare nel mio piccolo di farvi stare un po´ meglio. Sarei in tutt´altra parte, non credete?». Applauso fragoroso.
Al San Pio X ci sono detenuti di oltre trenta nazionalità. Con culture e e religioni diverse. «Ho avuto la fortuna di girare il mondo, di conoscere tanta gente, ma ho capito una cosa: siamo tutti figli di uno stesso Dio, tutti fratelli sotto lo stesso cielo», ha concluso "l´uomo a piedi nudi". Altro applauso fragoroso, sincero. Un detenuto africano lo ha addirittura abbracciato: «Felice di averti conosciuto, Tom Perry».

Tom Perry presenta: IL MIO VINO

Sarà a fine febbraio la presentazione del vino Tom Perry, ovvero un prodotto biologico di altissima qualità, totalmente esente da solfiti. Dalla collaborazione con l'affermata Azienda Friulana di Alessandro Job, nasce un prodotto genuino dall'intenso profumo, creato con uve pregiate di Cabernet, Refosco e Merlot. Tom Perry, da anni produttore di vino per la sua famiglia, ora vuole dimostrare come i prodotti semplici, lavorati in maniera tradizionale, non trattati, possano portare benefici, alla salute ed all'umore. Sarà una produzione limitata di nicchia, con 3500 bottiglie firmate e numerate. Questo prodotto è unico nel suo genere e proviene da vigneti coltivati con agricoltura biologica, da terreni indenni da pesticidi e concimazioni chimiche. Oggi trovare un vino sul mercato con tutte queste caratteristiche è molto difficile, se poi addirittura non vengono aggiunti i solfiti che sono direi la norma della vinificazione, siamo dentro ad un prodotto che in Italia può considerarsi quasi introvabile. La commercializzazione del vino inizierà a fine gennaio, per consentire la maturazione del prodotto. Per questo, non verrà filtrato, ma decanterà naturalmente come si faceva una volta. Orario e luogo della serata di presentazione ufficiale alla stampa, alle tv, alle autorità e, soprattutto, a tutti gli amici e sostenitori di Tom saranno resi noti a fine gennaio. Non serve l'invito per la serata: tutti sono invitati.
Parte del ricavato da questa operazione sarà utilizzato per due progetti di solidarietà, sempre nello stile Tom Perry.

VI aspetto per il Vino e intanto porgo a tutti gli auguri di Natale !

Fotomontaggio_soluzdef

Tragico schianto a Trezzo (MI)

Oggi 18 Ottobre, a Trezzo sull'Adda, in un tragico schianto muore schiacciata da un autotreno la sorella maggiore di Tom Perry, Maurizia.
Dolore e commozione per una persona di spessore, 63 anni (ne dimostrava molti di meno), insegnante da poco in pensione, ha perso la vita in seguito ad un pauroso incidente stradale. Per Tom Perry e famiglia, è un vuoto incolmabile, Lei accanita fan di Tom, sempre disponibile generosa, goliardica, insuperabile donna piena di risorse, vulcanica, aiutava tutti senza secondi fini, ha dato tutto a tutti fino all'ultimo. Non ti dimenticherò mai, sei lassù con mio padre, ti prego fammi da guida tu che non hai mai avuto paura di nulla, tu sempre  discreta, attenta, invidiabile donna allegra spensierata trascinatrice di momenti indimenticabili, Tu mia sorella, ....... non lasciarmi solo.....   ecco la foto dove tu sembri la mia ombra.  Ciao MAURI  sei solo arrivata prima  aspettaci.

mauri

Tom Perry dèy (day)

Sarà il 15 Agosto 2012 il d dey di Tom Perry che festeggia il decennale, grande attesa sulla cima del Carega, dove collaboratori, amici, simpatizzanti e turisti incontreranno il personaggio che rifarà in parte quella mitica discesa che lo ha reso celebre nel mondo. Sarà una grande festa con la presenza di molte persone e ci sarà il momento del ringraziamento alla Madonna Assunta con una celebrazione presieduta da Mons. Jarek Cielecki, per anni a fianco di Giovanni Paolo II. Poi ritrovo conviviale, canti e risate in gruppo. Tom Perry vi aspetta al Rifugio Scalorbi sotto la vetta del Carega nelle Piccole Dolomiti.
Nell'immagine per il programma dettagliato.

TPday

Riflessioni di Primavera

Questa Società basata totalmente sui NUMERI è contraddittoria.....
Perchè allora quotare il dollaro l'euro ogni giorno, l'oro ,il petrolio, sono interessi di Pochi, si potrebbe tranquillamente quotare tutto
una volta all'anno cosi' le Economie potrebbero crescere, svilupparsi ma invece l'egoismo e gli interessi di pochi soffocano tutti i mercati.
Perchè una volta non molti anni fa la banca ti chiedeva di chi eri figlio , e c'era un'etica per trattare ,oggi l'etica esiste solo per chi
vistosi annullato dalla legge dei numeri decide di sopprimersi nel silenzio. Perchè una volta in Ospedale anche se malato grave trovavi una suora una parola di conforto una privacy , persone a modo....... Ed oggi ti scaricano malati terminali dopo tre giorni dall'intervento perchè i numeri non corrispondono...... Devi sgombrare morire in fretta e a casa sei solo un peso la pensione
ti arriverà forse ma prima devi morire......cosi' i conti tornano. Ma se trenta anni fa si viveva in maniera sobria senza tanto internet
e la gente era meno confusa e depressa di adesso..... Possiamo chiamare tutto questo PROGRESSO?

Mi dicono che sto diventando pesante e logorroico .... è vero ma io in questo mondo non mi riconosco più...

sto bene solo in montagna nel silenzio e in preghiera......

Cambiamento Epocale

Stiamo assistendo in questi giorni convulsi a momenti di vero panico, dalle notizie che giungono dal Governo, dai Mercati e dal Mondo intero. Si può dire che il Sistema apparentemente solido si stia letteralmente sbriciolando come una parete di roccia, che poi si rivela una frana di materiale sabbioso. Eppure, fino a qualche mese fa nessuno avrebbe pensato che le cose cambiassero così repentinamente. Ma io, che sono l'uomo delle origini, da anni sto comunicando queste situazioni dovute fondamentalmente non all'esplosione, ma all'implusione del Sistema.I veri motivi del fallimento totale della società tecnologica e veloce stanno nel degrado profondo dell'essere umano. Quando l'apparenza sovrasta la sostanza, dove il voler essere per avere a tutti i costi denigra e distrugge tutto relegando l'uomo ad oggetto e non a soggetto. Volendo essere più chiari, se un tempo un uomo poteva fare 100 mattoni al giorno, dando così lavoro a molte persone, oggi una macchina, producendo centomila mattoni al giorno, ha spiazzato l'intera umanità. In Africa, quando sono stato nel 2004, nel parco del Kilimangiaro non potevano girare le ruote di nessun tipo di veicolo. Io mi chiedevo il perchè di questo, poi mi hanno spiegato che un'auto portava via lavoro a dieci persone.
Questi che sono Africani, per noi occidentali esseri del terzo o quarto mondo, avevano ed hanno capito il problema. Meglio stare senza macchine ma creare lavoro ed opportunità per tutti. Ed allora, io sostengo, ed è semplice, che dall'anno Mille fino al1950 nella maggior parte del mondo, non era cambiato niente. C'era si la ferrovia, l'energia elettrica, l'automobile, ma questo si percepiva solo nelle grandi città o in pochi rari casi nelle campagne. La gente nelle contrade aveva il gabinetto sopra il letamaio dei bovini, in casa c'erano la stufa, le candele, la polenta,la mamma, angelo del focolare, la semplicità,la dignità e l'onestà. Tempi che ora sono rimpianti. Cosa è successo in questi cinquant'anni, il mondo si è stravolto i sistemi di comunicazione la tecnologia, la velocità hanno sorpassato la lentezza e la pochezza dell'essere umano che si è trovato in un secondo a mettere i piedi per terra e a capire come tutto il sistema, nato velocemente, sia franato in maniera repentina. Oggi nelle case abbiamo più auto, elettrodomestici di ogni genere oggetti super inutili, ma il sistema impone queste regole, creare continuamente falsi bisogni con pubblicità asfissianti ed oggettivamente false. Non dobbiamo sicuramente rinnegare il progresso, ma fare un buon esame di coscienza sui valori, le tradizioni, le usanze di una società che aveva retto per centinaia di anni con i propri limiti, ma con razionalità e saggezza, parole che oggi sono da vocabolario.

Tom Perry gira l'Italia il Mondo con concetti ancora arcaici, ma, anche se siamo in periodo di crisi mondiale, non bisogna spegnere la parola speranza, ogni singola energia può dimostrarsi vincente. Negli anni cinquanta-sessanta, nasce la Televisione, che sconvolge l'intera umanità negli usi, costumi e abitudini giornaliere. Io, che sono un figlio di queste generazioni, sicuramente ho vissuto meglio di mio padre che ha visto la guerra, ma mio figlio, nato nell'era di internet, dove tutto è concesso senza limiti, dovrà tornare ai sacrifici di mio padre. Allora, molte volte mi chiedo se sapere tutto e subito è un vantaggio o un peso insopportabile, non era meglio forse arrivare per gradi ed esperienza a certe verità quando il sesso era scoperta, timidezza, mai volgarità, sopratutto rispetto e condivisione, ci si ammalava di meno, non c'erano i depressi, i noglobal, gli indignati, la salute non viaggiava su test o indagini di massa per trovare qualcosa che, se forse non si sapeva, condizionava meno la malattia e il morale, e la qualità della vita. Ma forse io sono un uomo della preistoria, oggi sono fuori tempo, mio figlio mi dice che sono vecchio, eppure, per quanto riguarda la fatica, lo sono meno di lui. Sono convinto che il malessere della società del benessere dipende fondamentalmente dal nostro egoismo, dall'indifferenza quotidiana, dove solo il denaro parla, il resto sono chiacchere inutili. Dalle radici del nostro passato, possiamo inventare il nuovo futuro. Ci sono voluti quarant'anni per distruggere il Pianeta e l'ecosistema, ce ne vorranno altrettanti per ricostruire l'umanità.

Se tutti ci sforzassimo di guardare in faccia il nostro prossimo, ci accorgeremo della nostra bassezza e precarietà. Lamentarsi quotidianamente è un rituale, ma abbiamo mai considerato l'altra faccia della medaglia, siamo mai stati in paesi poveri dove la soddisfazione più grande vuol dire oggi sono contento percchè sono ancora vivo.... domani non si sa. Se è crisi dobbiamo affrontarla non schivarla, questa è responsabilità: rimbocchiamoci dunque le maniche mettiamo i piedi per terra e ripartiamo..... fosse anche da zero, senza scuse o pretesti inutili. Quando hai finito il carburante, sei a piedi e devi camminare con le Tue gambe..............

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